giovedì 12 settembre 2019

Guatemala: Il governo dichiara lo “stato d’assedio” in sei province e ventidue municipi

di Simone Scaffidi (da Repubblica)
Cittá del Guatemala – All’indomani delle elezioni che hanno visto trionfare ancora una volta l’estrema destra conservatrice e dell’ennesimo grave scandalo politico di corruzione, che ha portato alla detenzione della pluricandidata presidenziale Sandra Torres, il presidente uscente Jimmy Morales ha dichiarato lo “stato di assedio” in sei province e ventidue municipi delle regioni nord-orientali del Paese. Il 7 settembre scorso il Congresso ha ratificato il decreto avvallando le restrizioni dei diritti costituzionali e dando il suo benestare allo “stato di eccezione”. Ma cosa implica lo “stato di assedio” e cosa ha spinto il presidente della Repubblica e il Congresso a promuovere un’azione politica e militare tanto aggressiva?
La narcoguerra. Lo stato d’assedio puó essere dichiarato, secondo l’articolo 138 della Costituzione: “in caso di invasione del territorio, di grave perturbazione della pace, di attivitá contro la sicurezza dello Stato o di  pubblica calamitá”. Il 3 settembre scorso tre militari sono stati uccisi nella comunitá Semuy II, nel municipio di El Estor, nei dintorni del Lago Izabal. Non é ancora chiara la dinamica dei fatti ma secondo la ricostruzione del Presidente della Repubblica i militari hanno fatto irruzione nella comunitá con il fine di indagare su presunti gruppi legati al narcotraffico e di identificare un aereo che trasportava droga. La comunitá avrebbe difeso i narcotrafficanti usando donne e bambini come scudo umano e in un secondo momento avrebbe attaccato i militari. Nello scontro sono morti tre soldati e spno rimasti feriti due abitanti della comunitá, un uomo e una donna. A questa versione se sono aggiunte molte altre, che smetiscono la ricostruzione del governo, ma resta il fatto che questo evento, raccontato in questa maniera, é stato preso a pretesto per decretare lo “stato di assedio”.
La criminalizzazione dei movimenti sociali. Nel suo discorso di condanna per i gravi fatti accaduti Jimmy Morales ha perpetrato uno dei must della sua legislatura. Ha attaccato ancora una volta le organizzazioni civili e i movimenti sociali, apostrofando i presunti narcotrafficanti come “pseudo-contadini e pseudo-attivisti per i diritti umani”. Durante il suo governo la criminalizzazione delle organizzazione indigene di base e delle Ong é stata legittimata a livello istituzionale attraverso un costante screditamento della societá civile e di chi la difende, culminato con la revoca del mandato della Commissione Internazionale contro l’Impunitá in Guatemala promossa dall’ONU.
L’accostamento tra narcos e attivisti. Non stupisce dunque l’accostamento tra narcos e attivisti, come non sorprende la volontá di reprimere le comunitá indigene che resistono agli interessi delle imprese multinazionali e dello Stato e che rivendicano il proprio diritto alla vita e alla non contaminazione dei territori che abitano. Lo “stato di assedio” viene giustificato davanti all’opinione pubblica come una misura di sicurezza necessaria per la lotta al narcotraffico, ma la storia americana degli ultimi decenni ci ricorda che la  narcoguerra altro non é che uno strumento per difendere interessi politici ed economici e mantenere il controllo di porzioni strategiche di territorio attraverso la loro militarizzazione.
Preoccupazione per il rispetto dei diritti umani. Gli abitanti dei ventidue municipi vedranno per un mese limitate le loro libertá costituzionali. Se le autoritá lo vorranno, potranno compromettere, nel pieno consentimento della legge, il diritto di libero transito, il diritto a riunioni e manifestazioni e avranno pieni potere nell’arrestare e interrogare qualsiasi persona senza bisogno di un mandato giudiziario. Lo “stato di assedio” é stato dichiarato in municipi che distano anche 150 chilometri da El Estor in aree dove lo sfruttamento indiscriminato dei territori delle comunitá indigene da parte delle multinazionali é piú violento. E tale misura ha generato parecchie inquietudine. Molti rappresentanti di queste comunitá, in un area del Paese dove la violenza statale é prassi, vedono nella narcoguerra dichiarata dal governo il pretesto per promuovere gli interessi delle imprese con l’appoggio delle forze armate e di polizia.
L’alleanza politico-militare-imprenditoriale. La preoccupazione é grande perché l’alleanza tra il settore politico, quello militare e quello imprenditoriale é una minaccia quotidiana per le comunitá e per la loro sopravvivenza. La sospensione di alcuni diritti costituzionali non fa che rendere piú vulnerabili gli attivisti e le attiviste che difendono i propri corpi e i propri territori ed é una chiaro avvertimento da parte dello Stato a non opporsi ai megaprogetti, alle idroelettriche, alle monoculture di palma africana e allo sfruttamento del suolo e dei boschi in queste regioni.

mercoledì 11 settembre 2019

Buongiorno, il 10 settembre sono atterrato a Milano Malpensa con un volo proveniente da città del Guatemala dove ho trascorso pochi giorni (10) ma particolarmente ricchi di emozioni che brevemente vi racconto. Intanto vi dico che ho visto un paese molto pericoloso dove è aumentata sempre più la violenza tra le persone e, viene proprio da dire, che ci si ammazza per il gusto di farlo. Tutte le mattine, appena sveglio, sul telefonino mi collegavo a la Prensa Libre, il quotidiano più letto nel paese, e, sempre, le notizie erano racconti di violenze tra uomini, di uomini contro le donne e tante nei confronti dei bambini. Su tutte, tre mi hanno particolarmente colpito: l'uccisione in pieno giorno di un autista di un autobus cittadino che in una zona della capitale è stato ammazzato e scaraventato per strada mentre era alla guida. Una storiaccia di una mamma che fotografava la figlia di 5 anni vendendo le foto via internet ad una persona negli Stati Uniti, guadagnando 50 dollari. L'imboscata nei confronti di 4 militari in una zona del Paese ai confini con il Belize e l'Honduras, zona ricca di piantagioni di Palma Africaca da cui si ricava l'olio usato nell'industria alimentare. Imboscata che ha provocato 3 morti e un ferito che si è salvato e ha potuto raccontare. Imboscata che ha causato una reazione immediata del governo del Guatemala con un coprifuoco, che non mi era mai capitato di vivere, in alcune regioni del paese compresa quella de El Progresso dove c'è il nostro progetto, il Comedor infantil, la nostra struttura. Coprifuoco che significa non poter fare nulla per 30 giorni una volta calato il sole, nemmeno ritrovarsi per strada in 3-4 persone per bersi una birra o fare quattro chiacchiere. Non è una bella sensazione e non si vive per niente bene in un contesto dove esci alla mattina ma non sai se ritornerai a casa alla sera. Questo è il Centro America, il Guatemala. Verrebbe da dire aggiungendo: " di cosa ti stupisci?". Gia! 

Non commento anche se una certa idea me la sono fatta, per rispetto del paese che ci ospita in solidarietà da 20 anni, perchè non conosco bene le dinamiche politiche e sociali e soprattutto perchè sarebbe una mancanza di rispetto giudicare ciò che vedo andandoci solo un paio di volte all'anno per poche settimane. Certo è che non è il massimo e più mi informo, più vedo cose che non capisco e spaventano. Poi c'è la parte turistica del paese che accoglie, coccola e difende. Però questo è un altro capitolo che andrebbe analizzato. E', ripeto, un paese sempre più complicato che ogni volta che ci vado mi sembra sempre peggio anche se ci sono realtà che ho incontrato e vogliono reagire, a fatica, riuscendoci. Il viaggio, per quanto riguarda i nostri progetti, è andato bene. Mi è servito passare del tempo con Alvaro, il nostro referente progettuale, per capire cosa si può fare per migliorare quello che stiamo facendo. Purtroppo è triste constatare che la salute non è una priorità per chi è povero ed essendo che spesso vivono alla giornata: “prima si mangia e poi quando ci ammaleremo...si vedrà. Va potenziato sicuramente il progetto del Sostegno a Distanza che coinvolge 40 tra bambine e bambini, 26 anziani e 7 giovani che frequentano il nostro Collegio aperto a gennaio di quest’anno. Sostenere a Distanza uno di questi bambini li aiuta veramente perché il denaro investito (200 euro all’anno) va a finanziare loro, che frequentano la struttura, per fornire educazione, cibo, intrattenimento e, in caso di necessità, cure sanitarie gratuite. Il sostegno degli anziani con il progetto “Bolsa Solidaria” che consiste nel fornire una volta al mese ad un anziano una borsa di alimenti, li aiuta nel diversificare ed integrare la loro alimentazione. Ricordiamo che in Guatemala gli anziani insieme ai bambini e alle donne sono una categoria del paese veramente fragile. E poi occorre potenziare l’Alojamento Santa Gertrudis e la piccola Tienda alimentare all’interno del Comedor Infantil. L’ Alojamento è 12 posti letto messi a disposizione dei viandanti che passano per lavoro o turismo dalle parti del Comedor Infantil. E’ sui vari motori di ricerca e sta, lentamente funzionando. Con 16 euro si dorme, con 3 euro si fa colazione e l’utile di cassa va a finanziare la struttura e le attività che in essa si svolgono. La piccola Tienda alimentare, un piccolo negozio, funziona perché la gente compra e, anche in questo caso, l’utile di cassa finanza il progetto. Poi c’è tutto il resto che è posti di lavoro, educazione, valori condivisi e la visione di un futuro per i bambini e gli anziani e le loro famiglie. Questo è e questo è ciò che mi porto a casa da un viaggio breve ma intenso di emozioni. Bisogna viaggiare per conoscere ed aprire la mente. Bisogna aver voglia di ascoltare ed osservare e soprattutto occorre cambiare rotta educandoci un po’ tutti alla solidarietà. C’è un gran bisogno di rimanere solidali perché non c’è alternativa e soprattutto ne vale la pena. Continuate a seguirci, se volete e potete.


venerdì 23 agosto 2019

Il 30 agosto parto e intanto (come sempre, purtroppo) brutte notizie arrivano dal Guatemala
Prensa libre, il quotidiano più letto nel paese, racconta che la malnutrizione acuta nei bambini è aumentata nei primi sette mesi di quest’anno (l’articolo di Andrea Orozco è datato 24 luglio) del 36% con 21 morti già registrati.
Un aumento del 36 per cento nei casi di malnutrizione acuta registrato in 19 dei 22 dipartimenti, secondo i dati del Ministero della Salute.
L'anno scorso il numero di bambini malnutriti acuti era di 6.131. Quest’anno c’è un aumento di duemila 187 minori che soffrono di mancanza di cibo.
La mancanza di cibo ha anche ucciso 21 bambini.
In 17 casi, i bambini hanno sofferto di grave malnutrizione acuta e hanno persino sviluppato kwashiorkor e marasmus, gravi malattie causate dalla mancanza di nutrienti.
La prima è una condizione i cui sintomi sono crescita stentata, perdita di massa muscolare, infiammazione della pancia e infezioni frequenti. Mentre il marasmo è una condizione in cui i glutei sono fortemente ridotti, le scapole sporgenti, il torace è piccolo e l'addome è disteso.
Pessima notizia che purtroppo non ci stupisce perchè frequentando il paese vediamo la fame e sappiamo che è una brutta bestia, ma lo è ancora di più tutto ciò che la produce: cambiamenti climatici, interessi delle multinazionali, stili di vita del nord del mondo che comunque, piaccia o no, sfrutta i paesi del sud. Se noi stiamo bene è perché c’è sempre qualcuno che sta male. 


 (Foto Prensa Libre: EFE)

sabato 3 agosto 2019

Se vi dovesse capitare di andare in Guatemala e passare dalle parti di Santa Gertrudis dove abbiamo il nostro progetto, beh, ecco la novità: da pochi giorni si può soggiornare, fare colazione, pranzare e cenare all'interno del nostro Comedor Infantil. Un'occasione di autofinanziamento creata dal nostro amico fraterno Alvaro Aguilar Aldana, referente Ains onlus da sempre. Il nostro è un lungo e paziente lavoro per cercare di rendersi utili per quello che si può. Vi aspettiamo se passate di li. Dimenticavo: tutto in regola pagando le tasse, facendo fattura. Ciò che rimane finanzia il progetto.


Quante volte in Guatemala con Alvaro si ragionava su come fare impresa per finanziare il Comedor Infantil e dare una speranza a chi vive nella baraccopoli di Santa Gertrudis. Apriamo una panetteria? Una pizzeria? Un supermercato? Un ristorante? Dovevamo prima o poi dare una svolta per non dipendere sempre e solo dalle donazioni. Anche, perche' la solidarieta' è importante, ma non solo. E poi,un giorno, ecco l'idea: booking e tutti quei sistemi di ospitalità affittando stanze. Ora ne abbiamo 6, di stanze, e aspettiamo viaggiatori perché la gente si muove a passa prima o poi anche da noi.


Il 30 agosto riparto per il Guatemala. Ho trovato un volo economico via Miami a poco più di 700 euro per fermarmi poco (9 giorni) e poi ritornare. Avevo in programma la partenza per ottobre ma in quel periodo ci sono troppe scadenze per cui ho anticipato. Andrò ad incontrare le amiche che fanno funzionare il Comedor Infantil, i professori e gli studenti del Collegio Tecnologico Solidale, i 40 bambini e i 26 anziani che tutti i giorni frequentano la struttura e poi per abbracciare Alvaro, la mente di tutto quello che stiamo contribuendo a costruire nella baraccopoli di Santa Gertrudis. Come sempre grazie a Giulia che mi permette di partire e....-30 alla partenza. 
Per chi volesse contribuire economicamente (non al viaggio, quello me lo pago come sempre io) al progetto, ecco il nostro IBAN IT70 W076 0111 3000 0004 6330 429. Continuiamo a rimanere solidali.